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il Giornale

Sabato 2 dicembre 2006

«La Liguria sarà come le Fiji»

Il Movimento indipendentista si ispira alle isole esotiche per rivendicare l’autonomia


DALLE FIJI l’esempio per la Liguria

Indipendenza senza confini, come la mobilità di Vodafone e Tim: il Movimento indipendentista ligure del tandem Matteucci-Bampi, dopo essersi tanto dedicato all’orticello di casa - la Liguria innanzi tutto, di cui rivendica da anni l’autonomia - si rivolge all’estero. Facendo un balzo di mille miglia sul mappamondo per approdare alle più remote isole del Pacifico. Là dove c’erano solo Australia e Nuova Zelanda indipendenti, ora ci sono - ricorda un volantino del Mil fresco di stampa - entità nazionali come Papua, Kiribati, Nauru, Palau, Tonga, Tuvalu e Vanuatu, senza dimenticare le Fiji, che in quel nome hanno un non so che di genovese e forse proprio per questo piacciono così tanto al Mil. Per Matteucci Vincenzo, dentista indipendentista, si tratta di «Stati sovrani a tutti gli effetti, che hanno scelto di diventare indipendenti sicuramente perché ne avevano la convenienza. Esattamente come quella che ne deriverebbe alla Liguria».E allora - aggiunge Bampi, professionista indipendentista -, dobbiamo dare un potente scossone alle sovrastrutture che mortificano la giusta aspirazione della Liguria «a tornare indipendente. Come è già stata per 700 anni!». È a questo punto che Matteucci-Bampi mettono da parte le acque del Pacifico per rituffarsi nel mare di Rapallo, causa elezioni amministrative imminenti: «Mandiamo un chiaro segnale al potere di Roma. Per questo, chiediamo ai cittadini di Rapallo un ampio consenso elettorale alla nostra lista». Sull’onda del gemellaggio Kiribati-Tigullio, non si esclude la presenza di candidati in pareo.

[FeR]
[Ferruccio Repetti]