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Gazzettino Sampierdarenese

Anno XXXV - N. 2
28 Febbraio 2007

Offrire allo straniero la possibilità di scegliere

Stranieri: ecco cosa propone il M.I.L.

Ci giunge in Redazione un comunicato stampa del M.I.L. – Movimento Indipendentista Ligure intitolato "Proposta concreta sugli extra-comunitari" che sintetizziamo qui sotto.

La vera storia di Genova è quella di una Comunità cosmopolita e tollerante con una formidabile capacità di saper integrare le persone, richiedendo il pieno rispetto degli usi, dei costumi e delle leggi vigenti. È bene ricordare che una famiglia di albanesi, i Durazzo, arrivati a Genova nel 1389 come "schiavi extra-comunitari", seppero riscattarsi e da "uomini liberi", divennero una delle famiglie più rispettate della Comunità, al punto che dettero ben otto Dogi alla Repubblica di Genova (nota: i Dogi sono nove se si considera anche quello del periodo napoleonico). Se Genova vuol veramente essere fedele al suo glorioso passato deve offrire allo "straniero" un'alternativa. O lo straniero vuol rimanere tale e allora egli manterrà i propri usi e la propria cultura con la speranza e l'ambizione di ritornare alla propria terra d'origine per farla crescere e prosperare. Oppure, come i Durazzo, lo straniero vuole diventare genovese ed integrarsi. In tal caso deve accettare i nostri usi, i nostri costumi, la nostra lingua, le nostre leggi. Per fare ciò occorre che le istituzioni tutte (Comune, Provincia e Regione), sappiano proporgli dei percorsi d'integrazione in cui insegnargli la Storia della nostra civiltà e dei suoi grandi valori affinché egli non sia più straniero, ma genovese tra i genovesi. Questa è la vera sfida con la quale devono confrontarsi e collaborare tutte le forze politiche, le associazioni culturali, i sindacati ed i cittadini tutti.

Red