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Il Secolo XIX
Edizione del Levante

Giovedì 22 marzo 2007

POLITICA

Mil, De Vincenzi spiega la scelta
«Siamo contro le nomenclature»

RAPALLO. Racconta che uno dei motivi per i quali ha scelto di sostenere Armando Ezio Capurro è la capacità del candidato sindaco di «turbare i sonni di qualcuno, sonni per anni mantenuti tranquilli dalle vecchie nomenclature politiche. Un esempio? Sulla bretella stradale che congiunge via Torino e via Milano con l’autostrada, attraversando due buche del campo del Golf, Capurro ha iniziato a fare quanto noi del Mil diciamo da più di vent’anni. La realizzazione di questo collegamento viario va finalmente ad eliminare il grave stato di inquinamento che da ormai troppi anni grava sugli abitanti di via Mameli e di via della Libertà. Ma anche in altre situazioni, nei suoi due anni e mezzo da sindaco, Capurro ha avviato una serie di operazioni di rilancio della città; ha preso contatto con i Comitati di quartiere, ha avviato un’ipotesi di riqualificazione dei bagni Lido, così come ha creato parcheggi in centro città, vitali per chi abita in centro». Agostino De Vincenzi, 79 anni, responsabile a Rapallo e nella riviera di Levante del Movimento indipendentista ligure, spiega così la sua scelta per le prossime elezioni comunali. Dal 1980 in politica (prima nell’Union Ligure, poi nella Lega Nord, partito che lasciò «perché non rispondeva ai principi con i quali avevo aderito all’Union Ligure»), De Vincenzi ha ufficializzato il sostegno a Capurro con la sua presenza all’inaugurazione del point del candidato sindaco (nella foto). Dice di non aver preteso punti da inserire nel programma. «Va bene così. Cerchiamo di portare una nostra presenza sostanziale in consiglio comunale, tanto a Rapallo quanto a Genova». Obiettivo? «L’indipendenza della Liguria, che ci spetta di diritto. L’unico modo per risollevare la nostra regione è riportarla a essere quella Liguria attiva, ricca, con un certo benessere sia per i giovani che per gli anziani pensionati. E questo obiettivo si può iniziare a raggiungere già da queste elezioni».

S.PED.