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Corriere Mercantile

Venerdì 18 maggio 2007

CORRE CON IL MIL

Migliorini l'indipendentista

 

Raffaele Migliorini:«Il
Governo centrale
sottrae troppe risorse
alla città ma il Mil
non è secessionista,
noi chiediamo
autonomia
amministrativa»

Indipendentista ma non secessionista. Stupefatto, per esempio, dalla scoperta di diritti fondamentali negati ai liguri all'epoca dei Savoia, convinto che tutte le Regioni italiane debbano godere di autonomia amministrativa. Sono alcune scoperte e certezze di Raffaele Migliorini, candidato "di punta" del Mil (Movimento indipendentista ligure) per il consiglio comunale. Trentatré anni, libero professionista nel settore delle intermediazioni mobiliari, Migliorini è alla sua prima esperienza politica, non solo come candidato ma anche come militante. «Sono sempre stato disincantato nei confronti della politica - racconta - Poi ho conosciuto Bampi e Matteucci (i responsabili del Mil - ndr) e il loro movimento, e ho scoperto e mi sono reso conto di molte cose che mi hanno fatto decidere di impegnarmi attivamente». Ragioni storiche e ragioni attuali che gli hanno fatto decidere di mettersi in gioco in prima persona. «Mi sono reso conto che il Governo sottrae troppe risorse alla città e che il sistema politico attuale è fallato e comporta sprechi mostruosi, con un costo altissimo per tutta la società - osserva - Io, invece, penso che la politica debba essere un momento di passaggio, non un punto di arrivo e questo è il significato, in un certo senso "rivoluzionario", che vorrei dare anche alla mia candidatura». Migliorini ci tiene a precisare, però, per evitare equivoci, che il programma del Mil non ha niente a che vedere con alcune posizioni della Lega nord: «Noi non abbiamo nessun obiettivo secessionista - spiega il candidato - Quello a cui puntiamo è l'autonomia amministrativa della Liguria e di tutte le regioni italiane. Se le regioni e i Comuni godessero di una totale autonomia amministrativa, si ridurrebbero gli sprechi e - aggiunge - la possibilità, per i cittadini, di esercitare un controllo più diretto e più ravvicinato sugli amministratori, ridurrebbe anche i rischi di comportamenti illeciti da parte loro». Per quanto riguarda le questioni genovesi, Migliorini sottolinea, tra l'altro, la necessità di incrementare a Genova la raccolta differenziata e recupero dei rifiuti per evitare la costruzione dell'inceneritore da sempre osteggiato dal Mil.

[a.c.]
[Annamaria Coluccia]