Home > La Cronaca > Il porto è la nostra ricchezza - la sua sorte è decisa a Roma

[ Indietro ]

 

Il Secolo XIX

Giovedì 13 dicembre 2007

le lettere

Il porto è la nostra ricchezza
la sua sorte è decisa a Roma

Il porto è, storicamente, la più grande ricchezza di Genova. Quindi chi decide per il suoi vertici? Le autorità genovesi? Nossignori, decide il ministro a Roma. Con tanti saluti per gli interessi di Genova e della Liguria. Saranno altri ad avere 1'ultima parola su chi deve gestire la nostra ricchezza, altri che di noi liguri non sanno assolutamente nulla e a cui non importa nulla di noi e della nostra terra. Tanto è vero che i soldi delle tasse continueranno ad andarsene (quattro miliardi di euro ogni anno!). A noi rimarrà il contentino del surplus a cottimo del lavoro portuale. E per il Terzo Valico? Si sa, devono decidere a Roma, Quando poi chiuderà qualche altra azienda e peggiorerà qualche altro servizio. ci spiegheranno che non ci sono i soldi. E certo che non ci sono: c'erano! Poi sono andati a Roma. A noi il lavoro (duro e pericoloso) e l'inquinamento, agli altri i soldi e il potere decisionale. Quale sarà il primo politico ligure che si renderà conto che in questo modo la Liguria non ha futuro? Le briciole non servono a togliersi la fame, e la Liguria ha fame: provate a chiedere a chi per lavorare deve andarsene. Non per arricchirsi, o per fare carriera, ma semplicemente per sbarcare il lunario. L'unica soluzione è riavere le nostre possibilità, riscoprire le nostre capacità, rivendicare i nostri diritti e ottenerne l'accettazione. Chi sarà il primo, benemerito, politico ligure, rappresentante delle istituzioni, che anteporrà gli interessi della sua terra e della sua gente a quelli di chiunque altro?

Paolo Virgili
Movimento Indipendentista Ligure
milcoord@gmail.com