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Il Secolo XIX

Sabato 5 gennaio 2008

le lettere

Per Genova progetti
ma anche indipendenza

L'appello del Sindaco di Genova, Marta Vincenzi:"Svolta o la città è finita" è da "ultima spiaggia" e chiama tutti a dare i loro contributi. Alcune idee riguardano l'immediato. Per esempio una forte politica ambientale che porti Genova ad essere competitiva sulla qualità della vita promuovendo ed incentivando le energie pulite alternative nelle costruzioni e restaurazioni di immobili sia abitativi che di altro genere ed anche nell'eventuale "trasformazione" in tal senso degli immobili attuali. Gli Erzelli deve essere progettato e costruito tenendo conto di tutto questo e quindi puntando ad avere tutte le fonti energetiche necessarie da pannelli solari, celle fotovoltaiche, pompe di calore. Tutti i mezzi di locomozione che vi circoleranno devono essere rigorosamente elettrici e devono potersi ricaricare attraverso energia elettrica fornita da tali fonti alternative non inquinanti. Deve essere collegato con una linea metropolitana. Tutti i rifiuti vi devono rigorosamente essere riciclati. Se gli Erzelli verrà costruito in tale maniera, già "questo" sarà fonte di attrazione e di studio. Altro obiettivo, più generale e proiettato nel futuro, ma che potrebbe essere di grande "promozione" per Genova, per il suo impatto addirittura europeo e mondiale, è di almeno "iniziare", con dibattiti, convegni, eventi, il cammino che deve riportare la nostra Comunità alla sua antica e pluricentenaria indipendenza, mai ufficialmente rinunciata con un plebiscito, come invece hanno fatto le altre regioni italiane. Per comprendere cosa significherebbe per Genova ritornare ad essere la capitale dello Stato indipendente Ligure, è sufficiente andare a visitare le tre capitali delle Repubbliche baltiche, diventate solo recentemente indipendenti. L'indipendenza di una Comunità, se legata a motivazioni storiche, giuridiche e culturali non deve essere vista negativamente, ma anzi deve servire a dare una "scossa" positiva per la indubbia visibiltà internazionale, per le acquisizioni di reponsabilità e di poteri decisionali che ciò comporta e per quei valori che la civiltà ligure aveva saputo così ben costruire e che oggi sono ancora attualissimi, come è ben riportato nel sito www.mil2002.org.

Vincenzo Matteucci
Movimento Indipendentista Ligure
vincenzo.matteucci@fastwebnet.it