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la Repubblica

Martedì 15 gennaio 2008

la provocazione

Corvetto, il Mil contro Vittorio Emanuele II

"Via la statua del re
al suo posto il metrò"

LA STATUA
di Vittorio
Emanuele II in
piazza
Corvetto
Il Mil propone
di toglierla per
far posto alla
metropolitana
 

«VIA la statua di Vittorio Emanuele II, usiamo lo spazio centrale di piazza Corvetto per la Metropolitana». E' intitolata "Utilizziamo l'area del re" l'ultima provocazione del MIL, il Movimento indipendentista ligure. Oggi pomeriggio, dalle 14 in poi, Franco Bampi, Vincenzo Matteucci e gli altri dirigenti del MIL raccoglieranno le firme davanti a Palazzo Tursi, esporranno uno striscione con la richiesta e spiegheranno al sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali e ai cittadini le motivazioni della provocazione. Spiega Bampi: «Questa battaglia mette insieme la politica e la logica. Abbiamo letto che i tecnici della Metropolitana sono al lavoro per trovare una serie di siti dove piazzare i buchi di areazione della fermata di piazza Corvetto e si è parlato di largo Eros Lanfranco o di largo Sant'Antonio (in realtà San Giuseppe, ndr), all'ingresso dell'autosilos. Da questi buchi, poi, si dovrebbe entrare in caso di necessità di rapido intervento e quindi diventa improponibile piazzarli all'ingresso della banca o accanto alla Prefettura. Meglio, molto meglio, togliere l'inutile statua di Vittorio Emanuele II che, finalmente e per la prima volta, renderà così un servizio alla città di Genova». E della statua cosa vogliamo farne? «Le soluzioni possono essere molteplici - risponde il professor Bampi - Ad esempio possiamo mettere la statua all'asta, ricavandone così del denaro pubblico. O, ancor meglio, possiamo venderla ai Savoia, che se la mettano a Ginevra e comunque fuori dal nostro territorio nazionale. Oppure regaliamola alla Regione Piemonte, che se la metta a Torino. Poi lanciamo un bel concorso di idee: vince chi ha progetto più bello per rendere finalmente utile, alla collettività, piazza Corvetto».