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Casa Savoia vista dalla Liguria

I Savoia sono i nemici storici della Liguria.

Alla Liguria e al Popolo Ligure hanno fatto molto male fino ad arrivare a concedere alla soldataglia sabauda l'infame Sacco di Genova nell'aprile del 1849.

Qui riportiamo alcune informazioni storiche con i relativi link dove è possibile approfondire questa parte di
vera Storia della Liguria così poco conosciuta.

Re Vittorio traditore
pur di Nizza e di Savoia
fosti a Genova un gran boia
non voluto come re!

(Anonimo Patrizio Genovese)

Leggi l'opinione di Antonio Gramsci sullo Stato sabaudo cliccando qui.
 


 

IL PASSATO: I Savoia contro Genova

Nel 1580 la Repubblica di Genova acquisisce il titolo di Serenissima. Fiera l'opposizione del Duca di Savoia.

Nel 1625 scoppia la prima guerra savoina. Per ricordare la vittoria i Genovesi costruiscono il celebre Santuario di Nostra Signora della Vittoria ai Giovi. I Savoia delusi fomentano varie congiure: celeberrima quella del Vachero.

Bramosi come sempre di piegare la Repubblica di Genova al loro potere, nel 1672-73 i Savoia costringono i Genovesi a combattere la seconda guerra savoina.

Da leggere le due profezie (che si sono avverate) di San Giovanni Bosco, piemontese, contro Casa Savoia.

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1814/15 - L'ANNESSIONE ILLEGITTIMA: Il Congresso di Vienna

Con un proprio Proclama, il generale inglese Lord William Bentinck restituisce alla Repubblica di Genova la sua plurisecolare sovranità ed indipendenza.

La Repubblica di Genova reclama la propria indipendenza e integrità territoriale e partecipa quale stato sovrano al Congresso di Vienna.

Il giorno 10 dicembre 1814 il Principe di Metternich convoca gli Ambasciatori delle Otto Grandi Potenze per decidere che la Repubblica di Genova, cioè la Liguria tutta, sia riunita al Regno dei Savoia. La notizia giunge a Genova il 25 dicembre 1814; il giorno dopo viene affisso il famoso Proclama del Governo dove si dichiara che la decisione del Congresso di Vienna è subita, ma non accettata, anche per non ledere i diritti imprescrittibili della Liguria a ritornare indipendente come lo è stata per oltre 700 anni.

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1848/70 - IL REGNO D'ITALIA: I plebisciti di annessione ai Savoia

Per sanare le illegittime annessioni militari allo Stato Sabaudo dei pacifici stati italici (si pensi al Regno delle Due Sicilie), i Savoia fecero votare una serie di plebisciti fasulli.

Per paura che votasse NO ! il Popolo Ligure non fu mai chiamato a votare alcun plebiscito di annessione né al Regno di Sardegna né all'Italia, come solennemente dichiarato in una mozione approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio Provinciale di Genova in data 9 aprile 2002 e ribadita da 21 Comuni Liguri, una Comunità Montana, due Circoscrizioni di Genova ed un Senatore Ligure (clicca qui per saperne di più).

L'annessione della Liguria all'Italia resta quindi un atto illegittimo e mai sanato da alcun plebiscito: il Popolo Ligure non partecipò mai a quello che il Presidente Ciampi definì un momento fondamentale del Risorgimento.

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1849 - LA VOGLIA D'INDIPENDENZA: Il Sacco di Genova

Dopo la disfatta di Novara del 23 marzo 1849, i Genovesi forse sperarono di riconquistare l'indipendenza perduta qualche decennio prima. Questo desiderio fu ferocemente represso nel sangue dai bersaglieri di Alfonso La Marmora «che a Novara scappò come un coniglio, ma a Genova seppe uccidere decine di ortolani di San Teodoro, stuprare e devastare al grido di dov'è balilla» scrive il prof. Rebora in un suo articolo.

Questo infame episodio è noto come Sacco di Genova.

Il re Vittorio Emanuele II dopo essersi complimentato con La Marmora per aver massacrato i genovesi («vi ho affidato l'affare di Genova perché siete un coraggioso. Non potevate fare di meglio e meritate ogni genere di complimenti») definisce il Popolo Genovese una «vile e infetta razza di canaglie».

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2002 - AVANT'IERI: Il rientro dei Savoia in Italia

Dopo l'approvazione della modifica costituzionale, gli eredi maschi di Casa Savoia possono mettere piede sul suolo dello Stato Italiano. Ma ben pochi li vogliono. Il regista Zeffirelli: «Meglio non mettano piede a Firenze». La principessa Gesine Doria Pamphilj: «Un Savoia nel mio palazzo? Nell'orario e se paga il biglietto». Il prof. Rebora: «Se davvero torneranno in Italia, almeno non vengano a Genova». Il Movimento Indipendentista Ligure: «Chiedano perdono e risarciscano Genova». Perfino a Torino vi sono stati dei contrasti.

Grandiosa la contestazione a Napoli, cui ha partecipato anche il M.I.L.

Interrogato a Napoli sul Sacco di Genova, Vittorio Emanuele di Savoia ha risposto: «Non vedo perché dovrei essere responsabile di una vicenda del 1860».

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2004 - IERI: I Savoia a Genova: oltraggio alla memoria

Genova, che i Savoia fecero massacrare, subisce l'oltraggio delle loro visite, compresa quella alla chiesa di Padre Santo, nella cui cripta sono sepolti in fossa comune i morti del Sacco di Genova del 1849.

Il 2 maggio 2006 i Savoia sono stati a Genova ospiti a palazzo Pallavicino in Piazza delle Fontane Marose. Il M.I.L. ha contestato il loro ricevimento e gli ha rovinato la festa. Ma a che titolo le istituzioni liguri (sindaco, prefetto, presidente della regione, cardinale), colpevolmente immemori della vera Storia della Repubblica di Genova, sono andare a rendere loro omaggio?

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2006 - OGGI: Problemi penali per i Savoia

Dai giornali di sabato 17 giugno 2006
Arrestato Vittorio Emanuele di Savoia

L’accusa: associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione

Sinceramente il M.I.L. non è interessato alle vicende penali dei signori Savoia. Il M.I.L. augura loro, come a chiunque, una giustizia rapida ed equa: assoluzione se innocenti, giusta condanna se colpevoli.

Per la cronaca, di questa vicenda riportiamo solo due articoli: uno sulle precedenti vicende giudiziarie di Vittorio Emanuele e l'altro sull'intervista a Domenico Pallavicino che lo ospitò a Genova.

Per il M.I.L. le responsabilità di Casa Savoia sono responsabilità dinastiche: i Savoia devono rendere conto di tutto il male che i loro antenati hanno fatto ai popoli italici, per questo devono chiedere perdono e risarcire i danni provocati dai loro avi. Ed è in questo senso che Casa Savoia, come disse il rabbino Toaff, porta ad onta indelebile le leggi razziali del 1938 e, aggiunge il M.I.L., il Sacco di Genova del 1849.

(Problemi penali per i Savoia | Vuoi commentare? Manda un e-mail)


Link per ulteriori approfondimenti

I volantini del M.I.L. su "Genova e i Savoia"

I volantini del M.I.L. sul "Tesoro dei Savoia"

Rostro romano depredato dai Savoia - trovato a Genova nel 1597, compare alla base dello stemma di Genova ma è conservato all'Armeria Reale di Torino

La Legge Rattazzi: 1859 - come i Savoia hanno tolto terre liguri alla Liguria

Via la statua del Savoia! - Liberiamo piazza Corvetto dalla statua del re Vittorio Emanuele II che, dopo aver fatto massacrare i Genovesi, li definì «vile e infetta razza di canaglie»

I Savoia - un sito serio e non celebrativo su chi tanto male fece a Genova e alla Liguria